Non me ne frega più un cavolo realmente. Io sono indipendente. I miei pensieri forse no, ma io sì. Devo staccarmi da ogni cosa. Voglio isolarmi e vivere felice in un posto sconosciuto, dopo un mese partire ed andare altrove. Mi affezionerò il giusto alle persone e non ci starò male.
Ma qualcuno che rimane sempre ci sarà. Il ricordo. Ecco cos'è l'unica cosa che sopravviverà.
Mi ricordo della mia migliore amica delle elementari, ora quando ci incontriamo non ci parliamo neanche più. è triste come cosa. Ma è successo così. Non ho bisogno di migliori amici, non ho bisogno di amici, non ho bisogno di nessuno. Solo di un foglio e una matita per poter disegnare.
Anche di una gomma che mi piace cancellare. Almeno concretamente mi piace farlo. Nell'astratto dei miei pensieri non riuscirò mai. E la malinconia si fa padrona della mia testa. Soprattutto verso sera. Ora si sente la reale mancanza. E nonostante ciò, ci si assidua a precipitarsi sull'oggettodelmale, invano.
Ho ricominciato a scrivere il mio libro, sono arrivata a 23 pagine. Scritte in piccolopiccolo, potrebbe essere anche già più lungo.
Devo davvero continuarlo.
Cosa voglio fare? Voglio scrivere e TU non devi intrometterti, mai più.
(Ciò che vuole il corpo è separato dalla mente. Due entità che vivono così a stretto contatto non possono non completare il cammino della vita e della loro esistenza in conflitto. CI VUOLE UNA RIAPPACIFICAZIONE. Subito.)
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